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  • Concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione a tempo pieno e determinato di un Dirigente Tecnologo Alimentare per la gestione dell’OEVR triennio 2024-2026. Sorteggio componenti commissione.
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    MATERIALE CORSO "Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili. Aggiornamento su aspetti normativi, epidemiologici e diagnostici" Cours
    Accedendo all'area riservata con le credenziali inviate a mezzo mail ai partecipanti sarà possibile scaricare il materiale del corso
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  • Indagine di Customer Satisfaction 2024 Info

    Indagine di Customer Satisfaction 2024

    Gentili Utenti,

    Vi invitiamo ad esprimere una valutazione sui nostri servizi, rispondendo alle domande di un BREVE QUESTIONARIO INTERATTIVO:

    https://forms.gle/5dZgrRqVugFezSnP8

    Il modulo è completamente anonimo e serve unicamente a migliorare il servizio offerto.

    Grazie per la disponibilità.

    Giornata di presentazione progetto Ministero della Salute RF-2019-12369714 del 31/05/2024 Info
    "Rischi microbiologici emergenti per la sicurezza alimentare che originano dalle pressioni antropiche in ambiente agricolo"

    Istituto Superiore di Sanità Reparto Sicurezza microbiologica degli alimenti e malattie a trasmissione alimentare
    In collaborazione con:
    Istituto Zooprofilattico delle Venezie
    Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata
    Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Bari
    Acquedotto Pugliese 

    Scarica il programma: Locandina ISS 31 maggio BARI.pdf

    Trovata in Salento zanzara Anopheles sacharovi, ma nessun allarme per possibile ritorno malaria Info

    Si è diffusa in questi giorni la notizia del ritrovamento, lungo la costa salentina tra Lecce e Otranto, di una zanzara, Anopheles sacharovi, rinvenuta in Italia dopo circa 50 anni dalla ultima segnalazione. Questa zanzara, insieme ad un’altra specie, Anopheles labranchiae, era associata alla trasmissione della malaria prima che la malattia fosse eradicata dal paese nel 1970.

    Questa importante scoperta, frutto di una ricerca congiunta tra Istituto Superiore di Sanità, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e Basilicata e Azienda Sanitaria Nazionale (ASL) di Lecce, è stata pubblicata sulla rivista Parasites and Vectors, destando qualche preoccupazione nell’opinione pubblica per un possibile ritorno della malaria.

    La scoperta di An. sacharovi non deve però destare allarme per un possibile ritorno della malaria in Italia in quanto le condizioni socio-economiche e igienico-sanitarie del nostro paese sono certamente molto diverse da quelle del passato. Inoltre una specifica Circolare Ministeriale dà chiare indicazioni per la costante sorveglianza dei casi umanidi malaria importata e stabilisce gli interventi da mettere in atto sul territorio in presenza di presunti casi autoctoni.

    Certamente la scoperta è rilevante dal punto di vista scientifico e sanitario perché, dopo le opere di bonifica e la campagna di lotta antimalarica del secondo dopo guerra, questa zanzara era ritenuta ormai scomparsa dal nostro territorio. D’altro canto, appare chiaro che la sorveglianza entomologica è di estrema importanza ed è necessaria per prevenire il rischio di reintroduzione di questa malattia nel nostro paese. Questa ricerca infatti, finanziata dal Ministero della Salute e recentemente anche da fondi del PNRR, è stata avviata in Puglia e Basilicata sin dal 2018, in alcune aree storicamente endemiche per la malaria. Fino ad ora erano state identificate solo Anopheles labranchiae, già segnalato in altre regioni italiane e ritrovato nel Gargano e nel Metaponto e Anopheles superpictus, ritenuto vettore secondario, presente in limitate aree della Basilicata. In entrambi i casi comunque le loro densità non sembrano epidemiologicamente rilevanti.

    Alla fine del 2022, il ritrovamento in un’area rurale del leccese di un unico esemplare adulto, identificato molecolarmente come Anopheles sacharovi, ha dato l’avvio, l’anno successivo, ad una indagine entomologica mirata a confermarne la presenza e a ricercarne i focolai larvali. Larve di questa specie sono state ritrovate in aree naturali e protette, a basso o nullo impatto antropico; questo fa ipotizzare una sua presenza residuale anche nei decenni passati e un possibile lento ripopolamento, favorito dalla minore pressione delle attività umane e dall’assenza di trattamenti pesticidi ad uso agricolo, oltre che dai fattori climatici favorevoli.

    Il ritrovamento di questa zanzara conferma, ancora una volta, la necessità di mantenere alta l’attenzione e rafforzare tutte le misure di prevenzione, oltre al monitoraggio entomologico per la sorveglianza dell’”anofelismo residuo”, così come si sta già facendo per le altre malattie trasmesse da zanzare, quali la Dengue o la West Nile, con il Piano di Sorveglianza Nazionale delle Arbovirosi.

    Insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della PUGLIA e della BASILICATA Info
    In data 8 aprile 2024 si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, nominato con Decreto Interpresidenziale a firma dei Presidenti della Regione Puglia, Michele Emiliano, e della Regione Basilicata, Vito Bardi. Durante la prima seduta, il Cda ha nominato Presidente la Prof.ssa Gabriella Elia (indicata dalla regione Puglia) e come componenti il Dr. Mario Romano ( indicato dalla ragione Basilicata) e il Dr. Francesco D’Emilio ( indicato dal Ministero della Salute). Soddisfazione per l'insediamento del nuovo CdA, “che ci accompagnerà con impegno e competenza nelle nuove sfide che ci attendono per continuare a garantire la salute degli animali e dell’uomo” ha dichiarato il Direttore Generale, Dott. Antonio Fasanella. A tutto il Consiglio di Amministrazione vanno gli auguri di buon lavoro dalla Direzione Strategica e da tutto il personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata.


    Stabilizzati 32 Ricercatori e Collaboratori della ricerca all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata Info

    L’iter di stabilizzazione dei Ricercatori e Collaboratori della Ricerca dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, avviato nei primi giorni del  mese di Marzo 2024, in attuazione dell’articolo 3-ter del Decreto Legge n. 51/2023, convertito con la legge n.87/2023, si è oggi concluso, consentendo di raggiungere un traguardo importante per molti dipendenti inseriti nella cosiddetta ‘Piramide della Ricerca’, che da anni attendevano questo momento.

    La normativa stabilisce che gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, dal1° luglio 2023 al 31 dicembre 2025 possono assumere a tempo indeterminato,nella posizione economica acquisita, personale della Ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria in possesso di specifici requisiti. L’iniziativa, che ha permesso la stabilizzazione di 32 professionisti (13 Ricercatori e 19 Collaboratori di Ricerca), è stata possibile grazie alla sinergia tra la Direzione Generale, Direzione  Amministrativa,  Direzione Sanitaria e al proficuo lavoro degliuffici preposti.

    Abbiamo agito subito per consentire a tutti i nostri Ricercatori e Collaboratori della Ricerca di ottenere finalmente un posto a tempo indeterminato – spiega il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, Dr.Antonio Fasanella. E aggiunge “ Oggi è stato portato a termine il primo ciclo del processo delle stabilizzazioni ed è in programma un secondo ciclo previsto per il 2025. Il percorso per raggiungere l’obiettivo della stabilità professionale del personale della ricerca sanitaria negli IRCCS pubblici e IIZZSS è stato lungo e controverso ma alla fine ce l’abbiamo fatta” 

    Sicurezza alimentare, presentato uno spot per promuovere i risultati del Piano di controllo regionale Info

    Regione Puglia, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IZSPB) e Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Puglia (ARPA) hanno presentato a Bari, nelcorso di una conferenza stampa nella Sala Di Jeso della Presidenza della Regione Puglia, i risultati delle attività di controllo condotte in Puglia nell’anno 2022 per la valutazione della sicurezza alimentare e della sanità delle popolazioni animali.

    Gli ottimi risultati raggiunti  sono stati riassunti in un video promozionale dal titolo “Filiera agroalimentare pugliese: sicuramente buona!” realizzato dal Regista Alessandro Piva.

    Hanno partecipato alla Conferenza stampa il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’Assessora Regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, l’Assessore Regionale alla Salute, Rocco Palese, il Direttore Generale di ARPA Puglia, Vito Bruno, il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale  (IZSPB), Antonio Fasanella, il Direttore della Sezione Promozione dellaSalute e del Benessere della Regione Puglia, Onofrio Mongelli.

    All’incontro sono intervenuti Alessandro Piva, noto regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, che ha curato la produzione creativa della campagna di comunicazione, e Tancredi Di Paola, il regista emergente che 

    ha diretto lo spot.

    "La Regione Puglia sioccupa di tutto ciò che migliora la vita dei pugliesi” ha dichiarato il Presidentedella Regione Puglia Michele Emiliano. “In particolare si occupa dei controlli alimentari, lungo tutta la filiera di produzione e commercializzazione, con la collaborazione dell’IZSPB, ARPA, dei Carabinieridel NAS e dei Dipartimenti di Prevenzione delle AASSLL”.

    La Regione Puglia è orgogliosa dei risultati ottenuti che testimoniano, accanto alla tipicità e dalla qualità delle produzioni, la sicurezza degli alimenti e la sanità degli animali allevati. Questa campagna è l’occasione per promuovere le nostreproduzioni, per rassicurare i consumatori, comunicando l’esistenza di unsistema di controlli efficiente che lavora quotidianamente per il contenimentodei rischi derivanti dagli alimenti, dagli animali e dall’ambiente, ed è infineun invito per spingere chi si occupa di produzione di alimenti a farlo inqualità e sicurezza.

    Per l’Assessore Regionale alla Salute Rocco Palese "la prevenzione nel contesto della sicurezza alimentare è un elemento essenziale di salvaguardia della salute delle persone”. L’operatività dei servizi sul territorio e della rete di laboratori regionali è essenziale per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

    “Il Rapporto presentato oggi ci rimanda a un dato che racconta la grande attenzione della Regione, attraverso questa organizzazione che è così importante per noi, strategica per quantità e qualità dei controlli che vengono operati” è il commento dell’Assessora Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio. “Questi dati ci portano ad essere tra i primi in Italia per attenzione e per controlli”. La prevenzione è un fattore chiave all'interno di questa visione per assicurare la sicurezza degli alimenti e la sanità animale affinché ci aiutino a salvaguardare la salute dei cittadini. Quindi i dati che emergono dal report esprimono un risultato davvero importante, “per questo ringraziamo tutti gli operatori per il lavoro che svolgono quotidianamente per tutti noi".

     “La diffusione dei risultati, relativi alle attività di controllo effettuate, deve costituire un momento di riflessione importante per valutare lo stato sanitario della zootecnica nella nostra Regione e della sicurezza della filiera alimentare a tutela della salute dei cittadini – ha commentato Antonio Fasanella, Direttore Generale dell’IZSPB.Il nostro Istituto è impegnato da anni nelle attività di controllo per assicurare le analisi previste dai piani nazionali ed europei. I confini della sorveglianza tendono ad essere sempre più ampi per la comparsa di nuovi rischi,legati all’insorgenza di malattie infettive emergenti e ri-emergenti, anche acarattere zoonosico (West Nile Disease, Dengue ecc.), o connessi allacontaminazione delle preparazioni alimentari. L’IZSPB assicura, ancheattraverso la ricerca scientifica un costante e valido supporto al servizio sanitario nazionale”.

    "Parlare diprevenzione alimentare per questa Regione così legata alla terra è fondamentale” è il commento di Alessandro Piva.  “Il nostro è stato un lavoro che racconta questo primato regionale, quest'attenzione particolare alla salute dei suoi cittadini e alla tutela della specificità del nostro territorio".

    Dalla Relazione annuale del Piano di controllo regionale pluriennale in materia di sicurezza alimentaree sanità animale emerge che la Puglia, grazie al numero e qualità dei controlli, si attesta a livello nazionale al primo posto per numero medio difitofarmaci ricercati su singolo campione e al secondo per numero di analisi trasmesse al Ministero della Salute.

    Nel 2022 in Puglia sono stati campionati dai SIAN (Servizio Medico) e SIAV B (Servizio Medico Veterinario) dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, complessivamente 5.424 campioni (escluse acque potabili) su cui sonostate eseguite 281.642 ricerche analitiche.

    Leanalisi dei residui di fitosanitari, a fronte dei 977 campioni, costituisconoil 90,5% (255.012 analisi) di tutte le analisi trasmesse dalla Regione Puglia tramite il flusso nazionale denominato “Radisan”.

    La Regione Puglia, si attesta a livello nazionale al primo posto come performance del numero medio di principi attivi ricercati sul singolo campione e al secondo come Regione per numero di analisi trasmesse al Ministero della Salute in valore assoluto.

    Tuttele attività svolte nel 2022 sono raccolte nella “Relazione annuale del Piano diControllo Regionale Pluriennale in materia di Sicurezza Alimentare e SanitàAnimale (Pcrp)”, (https://www.sanita.puglia.it/archivio-news_det/-/journal_content/56/20182/relazione-annuale-sulla-sicurezza-alimentare-e-la-sanita-animale).

    Complessivamente, sonostati effettuati:

    -       19.000 controlli, tra ispezioni, verifiche e audit dei 78.000 operatori del settore alimentare del territorio regionale;

    -       8.000  campioni di alimenti, acque,materiali ed oggetti a contatto con gli Alimenti (MOCA);

    -       580.000  analisi, prove e diagnosi per malattie degli animali in 6.600 allevamenti, per le varie specie, nell’ambito dei piani di sorveglianza e eradicazione di malattie infettive animali;

    -       65.000 interventi di Igiene urbana per la lotta al randagismo e controllo del benessere degli animali da compagnia;

    -       1.400 controlli ispettivi in materia di benessere animale in allevamento,macellazione e trasporto.

    Queste attività sono state condotte dagli Operatori del Servizio Sanitario regionale dei Servizi veterinari e medici del Dipartimento di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali Pugliesi, a cui è deputata l’azione in campo, e dai Laboratori ufficiali: Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata e Arpa Puglia, che scrupolosamente analizzano i prodotti sotto ogni punto divista, microbiologico, tossicologico, virologico, parassitologico, chimico.

    Veterinari, Medici,Biologi, Chimici, Microbiologi, Tecnici di Laboratorio e della Prevenzione,Tecnologi Alimentari, Fisici, Statistici che ogni giorno, con un approccio multidisciplinare, lavorano con un unico obiettivo: garantire la salute della nostra comunità, garantire che l’ambiente, gli animali, gli alimenti non rappresentino un rischio per la salute. La Puglia è una Regione straordinaria ed è amata per il suo valore ambientale e paesaggistico, per isuoi abitanti, ma anche per le tradizioni e per la qualità dei sapori che sa produrre.


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